lunedì, maggio 10, 2004
Un arrivederci, quasi un addio.
Homero e io abbiamo pensato di scrivere un libro. Abbiamo capito che lui ed io, insieme, facciamo quasi un’unica persona, non sempre normale. Abbiamo entrambi un vecchio tatuaggio sull’omero destro, un’ancora, ricordi della Marina. Ma la sua, di ancora, è sovrastata da un’aquila pescatrice, che la ghermisce, per portarsela in cielo. Parlandoci, tiriamo fuori delle idee non troppo banali. Sull’amore, i figli, gli entusiasmi e le delusioni, la passione, l’ossessione, i delitti e le pene di quella che chiamano vita. Homero, sempre magnanimo, mi ha detto: “ Il finale te lo do io, basta che tu stia nei dintorni. Però il libro lo scrivi tu”. Grazie.
Qualcosa, qualcuno, tempo fa, ha sparpagliato i pezzi del puzzle e io li sto rimettendo a posto. Dicono che capiti, dopo una certa età. E’ la forza del carattere troppo a lungo soffocato dalle maschere della convenienza, che si risveglia e si prende la sua rivincita. Di solito è il carattere genuino, tenero, poroso alla novità, alla stravaganza, aperto alle esperienze autentiche: più guardingo invece ( con ironia, con un sorriso) verso ciò che impoverisce: le carte assorbenti, i decaffeninati, i ragionieri di ambo i sessi, le farmaciste, gli aridi, e per finire quelli che, seduti su un mucchio d’oro, si agitano ancora per una manciata di monete.
E se mi sento così, potevo rifiutare l’offerta di Homero? Un libro con le nostre avventure? Dal Messico anche lui prepara la sua rivincita. Un gran finale. Credo che i prossimi sei mesi saranno pieni di sorprese. Se non ci sentiamo prima, ci vediamo in libreria.
Vi abbraccio.
William Macduff
Qualcosa, qualcuno, tempo fa, ha sparpagliato i pezzi del puzzle e io li sto rimettendo a posto. Dicono che capiti, dopo una certa età. E’ la forza del carattere troppo a lungo soffocato dalle maschere della convenienza, che si risveglia e si prende la sua rivincita. Di solito è il carattere genuino, tenero, poroso alla novità, alla stravaganza, aperto alle esperienze autentiche: più guardingo invece ( con ironia, con un sorriso) verso ciò che impoverisce: le carte assorbenti, i decaffeninati, i ragionieri di ambo i sessi, le farmaciste, gli aridi, e per finire quelli che, seduti su un mucchio d’oro, si agitano ancora per una manciata di monete.
E se mi sento così, potevo rifiutare l’offerta di Homero? Un libro con le nostre avventure? Dal Messico anche lui prepara la sua rivincita. Un gran finale. Credo che i prossimi sei mesi saranno pieni di sorprese. Se non ci sentiamo prima, ci vediamo in libreria.
Vi abbraccio.
William Macduff